Per il team e il gruppo · 03

Team & Group Coaching

Quando il problema non è il singolo, ma la dinamica.

Due formati diversi per due esigenze diverse, lo stesso rigore sistemico.

Eleonora Pizzutti durante uno speech aziendale sul palco
ACC International
Coaching Federation
Due formati distinti

Team Coaching
vs Group Coaching

La distinzione non è tecnica, è sostanziale. Capire quale formato serve è il primo passo per scegliere quello giusto.

TC Il cliente è il team

Team Coaching

Si lavora sulle dinamiche collettive di un team reale che condivide obiettivi, responsabilità e risultati. Il focus è sul sistema-team: come prende decisioni, gestisce il conflitto, costruisce fiducia, comunica internamente ed esternamente.

Team operativi Top team Team in transizione Post-merger
GC Il cliente è la persona

Group Coaching

Si lavora sulla crescita dei singoli partecipanti all'interno di un piccolo gruppo. I partecipanti condividono sfide simili, ruolo, livello, fase di carriera, ma non necessariamente lo stesso team. Il gruppo diventa uno specchio e una risorsa reciproca.

Manager di pari livello HiPo programs Neo-manager Cohort learning

In sintesi: nel group coaching crescono le persone, nel team coaching evolve il sistema-team. Spesso i due formati si complementano all'interno di un programma più ampio.

I segnali da non ignorare

Quando il team
ha bisogno di supporto

01

Bassa fiducia
reciproca

Le persone lavorano in parallelo, non insieme. Le informazioni non circolano. Ognuno presidia il proprio pezzo e non si espone. Il team esiste sulla carta, non nella pratica.

02

Conflitti
che si ripetono

Le stesse tensioni tornano ciclicamente. Si evitano i nodi difficili o si esplode. Il confronto costruttivo non esiste come modalità ordinaria, è o assente o distruttivo.

03

Generazioni
che non si capiscono

Cinque generazioni nello stesso team, cinque aspettative diverse su feedback, autonomia, carriera e significato del lavoro. Il manager applica le sue regole a chi ha un frame completamente diverso.

04

Obiettivi condivisi
solo sulla carta

Tutti conoscono gli obiettivi, ma nessuno li sente propri. Responsabilità diffusa che diventa responsabilità di nessuno. Allineamento dichiarato, disallineamento reale.

05

Cambio di leadership
o ristrutturazione

Nuovo manager, merger, riorganizzazione. Momenti in cui le regole del gioco cambiano e il team deve ridefinire come lavora insieme. Il rischio è che ognuno risolva da solo, in direzioni diverse.

06

Performance sotto
il potenziale

Competenze individuali buone, risultati collettivi deludenti. Il problema non è il singolo: è il sistema. Spesso non è nemmeno visibile dall'interno.

Il percorso

Come funziona
in concreto

Ogni intervento è progettato sul contesto specifico. La struttura di base è questa, la durata e i formati si adattano.

  • 01

    Analisi del contesto

    Interviste individuali con i membri del team e con il committente. L'obiettivo è capire le dinamiche reali prima di progettare qualsiasi intervento.

  • 02

    Definizione dell'obiettivo

    Con il team e con l'HR: cosa deve cambiare, come lo misuriamo, qual è il perimetro di riservatezza. Nessun lavoro inizia senza questo allineamento.

  • 03

    Sessioni di lavoro

    Workshop e sessioni strutturate, in presenza o da remoto. Attività che fanno emergere le dinamiche reali e costruiscono modalità di relazione più efficaci, sempre partendo da situazioni concrete vissute dal team.

  • 04

    Follow-up e misurazione

    Sessioni di verifica a distanza di tempo. Self-assessment e check-list comportamentali per misurare cosa è cambiato nei comportamenti, non solo nelle percezioni.

Strumento proprietario

Matrice delle
Due Lenti©

Uno strumento diagnostico progettato per generare consapevolezza prima ancora che conoscenza. Ogni manager posiziona sé stesso e i propri collaboratori su una griglia che incrocia profilo generazionale e profilo individuale.

Quando un Baby Boomer scopre che le sue preferenze sul feedback coincidono con quelle tipiche della Gen Z, le generalizzazioni smettono di essere etichette e diventano specchi.

Sviluppato per i percorsi Leading Across Generations
01

Poll individuale

Preferenze su feedback, autonomia, comunicazione, rapporto con l'autorità, senso del tempo.

02

Confronto generazionale

I risultati individuali sovrapposti ai profili generazionali tipici. Insight potenti senza etichette.

03

Matrice personale

Ogni manager posiziona sé stesso e ogni collaboratore. Strumento operativo da portare a casa.

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