Domande frequenti su coaching e formazione
Da HR, manager e organizzazioni prima di iniziare a lavorare insieme. Risposte dirette, senza giri di parole.
Coaching Federation
Capire di cosa
hai bisogno
Quando c'è un passaggio da affrontare: un manager che cambia ruolo, un team che fatica a collaborare, un gruppo di persone che deve sviluppare maggiore consapevolezza manageriale, oppure un'organizzazione che sta attraversando una fase di trasformazione. Il mio lavoro è utile quando serve un cambiamento concreto, non solo un momento formativo.
Dipende dal bisogno. La formazione è utile quando serve allineare linguaggi, modelli e competenze. Il coaching individuale è indicato quando il focus è sulla persona, sul ruolo o su un passaggio di crescita. Il group coaching è adatto quando più persone lavorano su temi simili di sviluppo, pur non essendo necessariamente parte dello stesso team. Il team coaching è indicato quando il nodo principale riguarda il funzionamento di un team reale: fiducia, collaborazione, qualità delle conversazioni, responsabilità condivisa.
Se non sai da dove partire, la call conoscitiva serve esattamente a questo.
Nel group coaching il lavoro si concentra sulla crescita dei singoli partecipanti all'interno di un piccolo gruppo. I partecipanti possono avere obiettivi simili, ma non è necessario che condividano una stessa identità di team.
Nel team coaching il cliente è il team nel suo insieme: si lavora sulle dinamiche collettive, sul modo in cui il team prende decisioni, gestisce il conflitto, costruisce fiducia e produce risultati insieme.
In sintesi: nel group coaching crescono le persone, nel team coaching evolve il sistema-team.
Lavoro con organizzazioni di dimensioni diverse: dal singolo manager di una PMI al programma per duecento persone in una grande azienda. La variabile che conta non è la dimensione, ma la chiarezza sull'obiettivo e la disponibilità a lavorare davvero sul cambiamento, non solo sull'aula.
Il metodo
e i percorsi
Molto. Ogni intervento nasce dall'ascolto del contesto, degli obiettivi e delle criticità specifiche. Non utilizzo pacchetti standard: costruisco percorsi coerenti con la cultura organizzativa, con il livello dei partecipanti e con il tipo di risultato che si vuole ottenere, che si tratti di formazione, coaching individuale, group coaching o team coaching.
Tutte e tre. Le sessioni di coaching individuale funzionano bene anche online. I programmi formativi e il team coaching danno risultati migliori in presenza, almeno per le sessioni chiave, ma possono essere strutturati in formato blended. Sono disponibile a spostarmi su tutto il territorio nazionale e all'estero.
Dipende dal formato. Il coaching individuale si struttura tipicamente in 6–12 sessioni da 60–90 minuti, con cadenza quindicinale o mensile. Il team coaching varia da un percorso di 3–4 mesi a programmi più lunghi. I programmi formativi possono essere un singolo workshop di mezza giornata o un leadership program annuale. La durata giusta si definisce nella fase di progettazione, non prima.
Il cambiamento avviene tra le sessioni, non dentro. Per questo ogni sessione si chiude con un'azione concreta da sperimentare nel lavoro reale. Non compiti da fare, spunti da provare. La sessione successiva parte da lì: cosa hai fatto, cosa hai osservato, cosa ha funzionato e cosa no.
Misurare l'impatto
e tutelare le persone
Il ROI non coincide con il gradimento finale o con la qualità percepita dell'aula. Lo leggo nei cambiamenti che il percorso rende visibili nel tempo: nella qualità delle decisioni, nella gestione delle persone, nella comunicazione interna e nella capacità di affrontare situazioni complesse.
Per questo progetto gli interventi in modo che il cambiamento possa essere osservato prima, durante e dopo il percorso, attraverso strumenti strutturati: self-assessment, check-list comportamentali e reportistica di fine percorso.
Il contenuto delle sessioni è riservato. L'azienda riceve progressi aggregati rispetto agli obiettivi definiti all'inizio, mai contenuti personali, mai dettagli di conversazione. Questa riservatezza non è solo etica: è il presupposto perché il percorso funzioni davvero.
All'inizio di ogni percorso di team coaching viene definito esplicitamente con il team e con il committente il perimetro di riservatezza: cosa rimane nel team, cosa viene condiviso con l'HR, in quale forma. Nessun contenuto personale viene trasmesso all'esterno senza il consenso dei partecipanti.
Con un primo confronto. Serve per capire il contesto, mettere a fuoco il bisogno, verificare se c'è allineamento e capire quale tipo di intervento possa essere davvero utile. Nessun impegno: se non sono la persona giusta per quello di cui hai bisogno, te lo dico subito.
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