Chi sono
Lavoro con manager che devono far funzionare persone diverse, in momenti complessi, con risultati attesi e tempi stretti.
Un approccio
metodologico
Lavoro con manager, team, imprenditori e organizzazioni in tutta Italia, in presenza e online: Milano, Roma, Veneto e altri territori, anche da remoto quando è la forma più adatta.
Vengo dalla progettazione di percorsi di sviluppo in contesti corporate complessi, pubblici e privati.
Lì ho imparato che un programma di leadership funziona se parte dal business, non dal modello teorico. Oggi porto quello stesso rigore nei percorsi individuali di coaching e nei programmi formativi che progetto per le organizzazioni.
Le mie aree di specializzazione sono tre: la gestione dei team multigenerazionali, dove età, seniority ed esperienze diverse possono cambiare aspettative e linguaggi di lavoro; il benessere nei contesti professionali, con particolare attenzione alla responsabilità dei manager rispetto alla salute mentale dei collaboratori; e la costruzione di culture inclusive che non siano solo dichiarazioni di intenti.
Nel mio lavoro porto anche uno sguardo non convenzionale sulle differenze cognitive e sulla neurodiversità nei contesti professionali: non come etichetta, ma come chiave per leggere meglio persone, relazioni e organizzazioni. Una prospettiva che arricchisce ogni percorso, discretamente.
Da dove
viene questo lavoro
Per arrivare a quello che sono oggi ho affrontato un percorso fatto di scelte anche scomode, errori e tanti aggiustamenti in corsa.
Ho sperimentato sulla mia pelle cosa vuol dire essere altamente performante e sentirsi soli nella posizione raggiunta. Correre alla propria velocità, volersi dare pace, e non capire perché non ci si arriva.
Ho imparato che i leader che ottengono risultati duraturi non sono quelli che sanno di più. Sono quelli che hanno sviluppato la consapevolezza di come il loro comportamento impatta sugli altri, e hanno avuto il coraggio di cambiarlo.
È da quella esperienza diretta che nasce il mio lavoro. Non dalla teoria, ma dal sapere cosa si prova davvero quando il ruolo pesa, le relazioni si complicano e le risposte non arrivano.
Metodo
prima di tutto
Che si tratti di una sessione 1:1 o di un intervento per una popolazione manageriale ampia, quattro principi non cambiano mai.
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01
Obiettivi misurabili
Ogni percorso parte da un inquadramento preciso. Definiamo insieme cosa significa "riuscito", così a metà strada sappiamo dove siamo e alla fine sappiamo se ha funzionato.
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02
Metodo, non improvvisazione
Tecniche validate (ICF coaching model, Six Seconds per l'intelligenza emotiva, approcci esperienziali strutturati) applicate con rigore. Non "quello che mi viene al momento".
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03
Su misura, sempre
Nessun pacchetto preconfezionato. Ogni proposta nasce dall'ascolto del contesto specifico: settore, maturità del team, obiettivo di business, cultura dell'organizzazione.
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04
Discrezione e riservatezza
Quello che si dice in sessione resta in sessione. L'HR riceve progressi e insight aggregati, mai contenuti personali.
Esperienze maturate
in contesti organizzativi
nazionali e internazionali
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